Periodo
Dati
Orari
Foglio ore
- Nome
- —
- Azienda
- —
| Giorno | Inizio | Fine | Pausa in minuti | Ore | Rilievo |
|---|---|---|---|---|---|
| 01. martedì | |||||
| 02. mercoledì | |||||
| 03. giovedì | |||||
| 04. venerdì | |||||
| 05. sabato | |||||
| 06. domenica | |||||
| 07. lunedì | |||||
| 08. martedì | |||||
| 09. mercoledì | |||||
| 10. giovedì | |||||
| 11. venerdì | |||||
| 12. sabato | |||||
| 13. domenica | |||||
| 14. lunedì | |||||
| 15. martedì | |||||
| 16. mercoledì | |||||
| 17. giovedì | |||||
| 18. venerdì | |||||
| 19. sabato | |||||
| 20. domenica | |||||
| 21. lunedì | |||||
| 22. martedì | |||||
| 23. mercoledì | |||||
| 24. giovedì | |||||
| 25. venerdì | |||||
| 26. sabato | |||||
| 27. domenica | |||||
| 28. lunedì | |||||
| 29. martedì | |||||
| 30. mercoledì | |||||
La compilazione inserisce 08:00–16:30 con 30 minuti di pausa in tutti i giorni lavorativi. Controlla poi gli orari: un foglio ore è una prova, non una stima.
La carta è ammessa, e lo è ancora oggi
Il D.M. 9 luglio 2008 elenca tre modalità di tenuta del Libro Unico del Lavoro. Due di esse — la stampa meccanografica su fogli mobili e la stampa laser — sono procedure su carta, e sono in vigore. L'inalterabilità è richiesta solo per la terza modalità, quella su supporti magnetici, scelta volontariamente.
Va ricordato che l'Italia ha avuto un obbligo telematico e lo ha abolito. L'articolo 15 del D.Lgs. 151/2015 prevedeva il libro unico telematico dal 2017; è stato abrogato dall'articolo 3 comma 1 del D.L. 135/2018, con effetto dal 13 febbraio 2019. Il decreto attuativo non è mai stato emanato.
Al Libro Unico bastano i totali giornalieri
L'articolo 39 comma 2 del D.L. 112/2008 richiede un calendario delle presenze da cui risulti, per ogni giorno, il numero di ore di lavoro effettuate, le ore di straordinario, le assenze, le ferie e i riposi. Non sono richiesti orari di entrata e uscita né la collocazione delle pause.
Questo foglio registra comunque inizio e fine, perché così il totale è verificabile e il documento resta utile anche in una controversia. La registrazione va effettuata entro la fine del mese successivo e conservata cinque anni.
Non esiste un limite giornaliero
È l'errore più comune di chi arriva dal diritto tedesco o austriaco: in Italia non esiste una durata massima giornaliera. Le tredici ore che si leggono spesso sono solo ciò che resta dopo le undici ore di riposo consecutivo previste dall'articolo 7. Lo strumento quindi non segnala un limite che la legge non pone.
Le quaranta ore settimanali dell'articolo 3 non sono un tetto ma la soglia oltre la quale scatta il lavoro straordinario. Il vero limite è la media di quarantotto ore su quattro mesi (articolo 4). E il riposo settimanale si calcola come media su quattordici giorni: dodici giorni consecutivi di lavoro sono legittimi.
Pause e festività
L'articolo 8 prevede una pausa quando l'orario giornaliero supera le sei ore, ma ne rimette modalità e durata alla contrattazione collettiva. Solo in mancanza di disciplina collettiva vale il minimo di dieci minuti, che la legge consente di fruire anche sul posto di lavoro. Se si applica un CCNL, prevale la sua misura.
Le festività nazionali sono dodici. Dal 1° gennaio 2026 si è aggiunto San Francesco d'Assisi, il 4 ottobre, per effetto della Legge 151/2025: ogni tabella più vecchia ne elenca undici. Al contrario, San Giuseppe, l'Ascensione e il Corpus Domini non sono festività dal 1977 — solo l'Epifania è stata ripristinata. Una festività che cade di domenica non viene mai spostata.
Che fine fanno i dati inseriti?
Restano sul tuo dispositivo. Gli orari sono conservati nella memoria locale del browser, così il mese è ancora lì alla prossima visita — nulla viene trasmesso.